remove_action('wp_head', 'wp_generator'); Bibliografia sulla Resistenza in provincia di Grosseto - a cura di Ilaria Cansella - Grossetocontemporanea

Bibliografia sulla Resistenza in provincia di Grosseto – a cura di Ilaria Cansella

Nel 2004 è stata realizzata da Ilaria Cansella, nel corso di un tirocinio formativo in collaborazione con l’Università di Siena, una breve bibliografia tematica che raggruppa i testi presenti all’Isgreg pertinenti al tema della Resistenza. Si sviluppa a partire dall’ambito generale fino a scendere nel particolare, ovvero nell’ottica locale di un comune della provincia, Roccastrada. Ne sono stati esclusi, però, tutti quei testi che si riferiscono all’aspetto artistico del fenomeno resistenziale; si è così scelto di non inserire opere importanti sul cinema, sulla letteratura e sulle arti figurative della Resistenza europea e, al contrario, di limitare la bibliografia all’aspetto storico del fenomeno resistenziale.

Nel corso del lavoro, si è resa necessaria una suddivisione interna. Una prima partizione in cui è risultato utile dividere i testi rappresenta una sorta di premessa  generale sul tema del fascismo e dell’antifascismo; la selezione operata ha caratteri soggettivi e dunque la sezione pur contenendo testi fondamentali come Intervista sull’antifascismo di Giovanni Amendola e il Dizionario del fascismo a cura di Victoria De Grazia e Sergio Luzzato deve per forza tralasciare gran parte dell’importante materiale presente nell’archivio. Una seconda selezione è stata effettuata per quel che riguarda la sezione sulla Resistenza; si tratta in questo caso di una scelta di testi generali sul fenomeno resistenziale che ne descrivono gli aspetti caratteristici e ne danno un interpretazione teorica. La sezione comprende opere importanti come Il Novecento e la Resistenza di Bruno Rodà o la Storia della Resistenza italiana di Roberto Battaglia, ma soprattutto opere che, come il Dizionario della Resistenza a cura di Enzo Collotti o l’Enciclopedia della Resistenza di Arrigo Boldrini, permettono di formarsi un quadro generale del fenomeno e forniscono una prima griglia interpretativa a chi si avvicina allo studio di questo momento storico.

Da questo punto in avanti ha inizio l’approfondimento verso i temi locali con tre sezioni a incastro che contengono i testi pertinenti alla Toscana, quelli relativi alla provincia di Grosseto e infine una –per ovvie ragioni- ristretta sezione sulla storia del comune di Roccastrada. E’ evidente come la sezione sulla Toscana tenda a fornire un quadro generale e comprenda testi fondamentali per capire le dinamiche regionali; la bibliografia è invece ampia e più dettagliata per quel che concerne la provincia di Grosseto. In questa sezione sono compresi non soltanto i testi pertinenti alla lotta partigiana in Maremma ma anche studi che fanno riferimento all’avvento del fascismo nella regione o alla lotta politica e operaia a partire dai primi del ‘900. Inoltre, è sembrato necessario inserire in questo elenco tutte le opere che permettono di ricostruire l’ambiente in cui le vicende resistenziali si snodano e, dunque, non potevano mancare tutti quei testi dedicati negli anni alla storia mineraria della regione e in particolare alle vicende del paese minerario di Ribolla (per esempio, l’opera di Maria Palazzesi Ribolla: storia di un villaggio minerario o il famoso I minatori della Maremma di Luciano Bianciardi e Carlo Cassola). Infine, per quel che riguarda Roccastrada, sono stati inseriti tutti i testi dell’Isgrec attinenti alla storia del paese. Oltre alle memorie di Amedeo Pecci e Aristeo Banchi la bibliografia comprende quindi anche l’opera di Ilario Rosati Roccastrada-Roccatederighi nella storia d’Italia 1898-1915-1921 in cui si narrano i fatti relativi alla strage del 24 luglio 1921. Inoltre, una sezione specifica comprende testi di storia locale più generale ovvero uno studio sulle Carte Fulceri, una storia dell’antropizzazione del territorio di Silvia Guideri e Fabrizio Boldrini e un opuscolo che ripercorre le vicende del locale Teatro dei Concordi attraverso il tempo.

Sia la sezione dedicata alla provincia di Grosseto che quella su Roccastrada comprendono inoltre un’appendice con quei testi generali che hanno al loro interno capitoli o paragrafi dedicati alla storia della Resistenza rispettivamente di Grosseto e Roccastrada e che, soprattutto per quel che concerne Roccastrada, rappresentano spesso un contributo significativo all’esiguo materiale disponibile (per praticità di consultazione si è preferito ripetere i titoli dei testi presenti anche in altre sezioni, specificando qui il riferimento preciso). Quanto al criterio di elencazione si è optato per l’ordine cronologico che permette di visualizzare a prima vista la persistenza dei temi trattati nel corso degli anni e la concentrazione su determinati aspetti di storia resistenziale in certi periodi specifici (e da qui potrebbe derivare un ampio lavoro di interpretazione delle cause che portano alla ribalta il tema o ne offuscano lo studio nel tempo). Va inoltre sottolineato come, alla fine del lavoro, siano risultate evidenti altre due suddivisioni interne possibili e utili: si è infatti palesata la presenza di una sezione uniforme di testi cosiddetti commemorativi, ovvero editi in occasione degli anniversari della Resistenza e delle celebrazioni relative (in particolare, ovviamente, in occasione del trentennale e del cinquantennale), con caratteri propri quali la pubblicazione ad opera di enti nazionali o di associazioni per la storia della Resistenza o quali il carattere celebrativo dei contenuti; inoltre, è parso opportuno per una più facile consultazione separare quei testi che contengono fonti o che si basano su di esse e le riportano. Per quel che riguarda la sezione sulla provincia di Grosseto, sono state inoltre aggiunte due voci, “Novellistica” e “Voci e memorialistica”, che racchiudono una selezione ristretta di opere altrimenti non catalogabili.

Escluse dalla bibliografia sono rimaste invece le fonti presenti nell’ampia emeroteca dell’Isgreg  a carattere locale e non, nonchè le fonti video, e le testimonianze orali anch’esse disponibili presso l’archivio. Inoltre, non è stato inserito ma va qui citato per l’interesse che riveste un manoscritto risalente agli anni ’80 ad opera di Nicla Capitini Maccabruni che può rappresentare un cruciale contributo a un eventuale studio sulla Resistenza nella provincia di Grosseto in quanto riporta una cronologia dettagliata (giorno per giorno) degli avvenimenti nella provincia dal 1° settembre 1943 al 31 luglio 1944.

 

Bibliografia

Fascismo/Antifascismo

  • Leo Valiani, Dall’antifascismo alla Resistenza, Feltrinelli, Milano 1960.
  • Trent’anni di storia italiana: 1915-1945: lezioni con testimonianze presentate da Franco Antonicelli, Einaudi, Torino 1961.
  • Luigi Salvatorelli, Giovanna Mira, Storia d’Italia nel periodo fascista, Einaudi, Torino c1964.
  • Zara Algardi, Processi ai fascisti, (con uno scritto di Ferruccio Parri), Vallecchi, Firenze c1973.
  • Giorgio Amendola, Intervista sull’antifascismo, a cura di Pietro Melograni, Laterza, Bari 1976.
  • Fascismo e antifascismo: rimozioni, revisioni, negazioni, a cura di Enzo Collotti, Laterza, Bari 2000.
  • Dizionario del fascismo, a cura di Victoria de Grazia e Sergio Luzzatto, Einaudi, Piacenza 2002.
  • Mimmo Franzinelli, Squadristi: protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Mondadori, 2003 Tn.
  • Antifascismo e identità europea, a cura di Alberto De Bernardi e Paolo Ferrari, Carocci, Roma 2004.

Resistenza

  • Luigi Longo, Un popolo alla macchia, Arnoldo Mondatori editore, Verona 1947.
  • La Resistenza italiana/Corpo volontari della libertà (ed. italiano-francese), Corpo volontari della libertà, Milano 1949.
  • Roberto Battaglia, Storia della Resistenza italiana, Einaudi, Torino 1953.
  • Giuseppe Rossini, Il fascismo e la Resistenza, Edizioni 5 Lune, Firenze 1955.
  • Pietro Secchia, Aldo dice: 26×1, Cronistoria del 25 aprile 1945, Feltrinelli, Milano 1963.
  • Pietro Secchia, Filippo Frassati, Storia della Resistenza: la guerra di liberazione in Italia, 1943-1945, Editori Riuniti, Roma c1965, 2 vol.
  • Partigiane della libertà, Sezione centrale stampa e propaganda del Pci, Roma 1973.
  • Pietro Secchia, La Resistenza accusa: 1945-1973, Mazzotta editore, Milano 1973.
  • Dalla caduta del fascismo alla Resistenza in Massimo Legnami, L’Italia dal 1943 al 1948: lotte politiche e sociali, Loescher, Torino 1973.
  • Dalla guerra partigiana alla liberazione in Massimo Legnami, L’Italia dal 1943 al 1948: lotte politiche e sociali, Loescher, Torino 1973.
  • La Resistenza italiana: dall’opposizione al fascismo alla lotta popolare, Arnoldo Mondadori, Milano 1975.
  • Arrigo Boldrini, Enciclopedia della Resistenza, Teti editore, Bologna 1980.
  • Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti, Per una nuova Resistenza, per la pace, la democrazia, il lavoro, Anppia, Verona s.d.
  •  Guerra, Resistenza e dopoguerra: storiografia e polemiche recenti,  Istituto storico provinciale della Resistenza, Bologna 1990.
  • Itinerari della Resistenza: percorsi reali e immaginari, nello spazio e nel tempo, attraverso uno dei periodi più affascinanti e complessi della nostra storia, a cura di Marta Dondini, Anpi di Bologna, Bologna 1990.
  • Gian Enrico Rusconi, Resistenza e postfascismo, Il Mulino / Contemporanea, Bologna c1995.
  • Massimo Rendina, Dizionario della Resistenza italiana, (prefazione di Arrigo Boldrini), Editori Riuniti, Roma 1995.
  • Jean Pierre Jouvet, Emanuele Lucani, Giovanni Paolo Priante, I civili nella Resistenza: l’apporto popolare nella guerra di liberazione dal primo Risorgimento al 25 aprile 1945, Associazione nazionale vittime civili di guerra, Roma 1995.
  • La guerra partigiana in Italia e in Europa: Brescia, 22-23-24 marzo 1995, Fondazione Luigi Micheletti, Brescia 1995.
  • Pietro Scoppola, 25 aprile. Liberazione, Einaudi, Torino 1995.
  • Aldo G. Ricci, Storie della storia d’Italia (prefazione di Gaetano Arfé), Quaderni della Fiap n. 56, Roma 1996.
  • Lutz Klinkhammer, L’occupazione tedesca in Italia: 1943-45, Bollati Boringhieri, Torino 1996.
  • Ernesto Galli della Loggia, La morte della patria: la crisi dell’idea di nazione tra Resistenza, antifascismo e Repubblica, Editori Laterza, Bari 1998.
  • Claudio Pavone, Una guerra civile: saggio storico sulla moralità nella Resistenza, Bollati Boringhieri, Torino 1998.
  • Gianni Oliva, I vinti e liberati, Oscar Mondatori, 1998 T n.
  • Dizionario della Resistenza: storia e geografia della liberazione, a cura di Enzo Collotti, Renato Sandri, Frediano Sessi, Einaudi, Treviso 2000, 2 vol.
  • Bruno Rodà, Il Novecento e la Resistenza, Pisa 2000, 2 vol.

 

 Scritti commemorativi

  • La guerra di liberazione: scritti nel trentennale, a cura dello SME, Ufficio storico, Roma 1976.
  • Storia e cronaca della Resistenza italiana ed europea: nel cinquantennale un omaggio ai Caduti per la Libertà, catalogo della Mostra “Storia e Cronaca della Resistenza italiana ed europea”, Milano 1994.
  • Un progetto didattico di storia resistenziale, a cura di Roberto Botta e Luciana Ziruolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria, Comitato per il cinquantenario della liberazione, Alessandria 1994.
  • Passato e presente della Resistenza: 50° anniversario della Resistenza e della guerra di liberazione, Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l’educazione e l’editoria, Roma 1994.
  • Le radici e le ali:1943/45-1993/95: memoria e storia nelle celebrazioni del cinquantennale della Resistenza e della guerra di liberazione, Comitato nazionale per le celebrazioni, Roma 1996.

Scritti su e di fonti

  • Gruppo di ricerca per la «Raccolta generale di fonti e notizie e rappresentazione cartografica della storia d’Italia dal 1943 al 1945», L’Italia dei quarantacinque giorni: studio e documenti, Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Milano 1969.
  • Guida agli archivi della Resistenza, a cura di A. Buvoli…(et al.), Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Milano 1974.
  • Donne e uomini nelle guerre del Novecento in Italia: fonti di memoria e storiografia: pubblicazioni, letteratura grigia, video, siti,e cd-rom prodotti dagli Istituti associati della Resistenza e dell’età contemporanea, a cura di Silvana Sgarioto, Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia – Istituti associati, s.d.
  • Resistenza e storia d’Italia: quarant’anni di vita dell’Istituto nazionale e degli Istituti associati: annuario 1949-1989, a cura di Gaetano Grassi (prefazione di Guido Quazza), FrancoAngeli, Milano c1993.
  • Le donne e la Resistenza: rassegna bibliografica, a cura di Rita Carrarini, Coordinamento femminile nazionale dell’Anpi, Roma 1994.
  • Leggere l’Italia del Novecento: riviste e libri pubblicati dagli Istituti di storia della Resistenza e dell’età contemporanea: 1989-1995, Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia e Istituti associati, Milano 1995.
  • Giornali della Resistenza: dall’8 settembre ’43 al 25 aprile’45 (presentazione di Aldo Aniasi), Fiap, Roma 1995.
  • 100 scatti sulla nostra storia: dalla dittatura del fascismo alla democrazia repubblicana, Roma 1996.
  •  Resistenza: album della guerra di liberazione, a cura di Raimondo Luraghi, Rizzoli, Roma 1998.
  • Razza e fascismo: la persecuzione contro gli ebrei in Toscana, 1938-1943, a cura di Enzo Collotti, Carocci, Roma 1999, 2 vol.
  • Istituto nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia, Atlante storico della Resistenza italiana, Bruno Mondadori, Milano 2000.

 

Toscana

  • Carlo Francovich, La Resistenza in Toscana in La Toscana nell’Italia unita: aspetti e momenti di storia toscana: 1861-1945, Unione regionale delle province toscane, Firenze 1962.
  • Unione regionale delle Province toscane, Provincia di Firenze, Istituto storico per la Resistenza in Toscana, La Toscana nel regime fascista (1922-1939): convegno di studi di Firenze, 23-24 maggio 1969.
  • Luciano Casella, La Toscana nella guerra di liberazione, La nuova Europa, Carrara 1972.
  • La Resistenza in Toscana: atti e studi dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana 9-10, La Nuova Italia, Firenze 1974.
  • Libertario Guerrini, La Resistenza e il mondo contadino: dalle origini del movimento alla Repubblica, 1900-1946, Contributo per il convegno «Mondo Contadino e Resistenza» tenuto a Forano della Chiana nel 1975, Firenze 1975.
  • Piombino, 10 settembre1943: nasce la Resistenza: Piombino, 8 settembre 1974, manifestazione regionale,a cura dell’Amministrazione comunale di Piombino con il concorso del Comitato regionale toscano per il 30° della Resistenza e della Liberazione, Firenze 1975.
  • Arnaldo Nesti, Anonimi compagni: le classi subalterne sotto il fascismo, Coines, Roma 1976.
  • Donne e Resistenza in Toscana, Comitato femminile antifascista per il 30° della Resistenza e della Liberazione in Toscana, Firenze 1978.
  •  Guida agli archivi dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana, a cura di Giovanni Verni, Ministero per i beni culturali e ambientali, pubblicazioni degli archivi di stato, 1983.
  • Alfredo Merlini, …Ma se milioni di faville arderanno insieme…: liriche sulla Resistenza toscana (con prefazione di Remo Scappini), Firenze 1985.
  • La Toscana, a cura di Giorgio Mori, Einaudi, Torino c1986.
  • Luciano Casella, Dimensione internazionale e cultura della Resistenza in Toscana: presentazione dell’edizione in lingua inglese del libro “La Toscana e la Linea Gotica” di Luciano Casella: Firenze, 15 dicembre 1986, Consiglio regionale della Toscana, Firenze 1987.
  • Ivan Tognarini, Là dove impera il ribellismo: Resistenza e guerra partigiana dalla battaglia di Piombino (10 settembre 1943) alla liberazione di Livorno (19 luglio 1944), Edizioni scientifiche italiane, Napoli 1988.
  • Luigi Arbizzani, Al di qua e al di là della Linea Gotica: 1944-1945: aspetti sociali, politici e militari in Toscana e in Emilia Romagna, Regioni Toscana ed Emilia Romagna, Firenze e Bologna c1993.
  • 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani  (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini Editore – Aiccre, Firenze c1994.
  • Giovanni Verni, Toscana autunno 1943: un rapporto dei servizi di sicurezza della Wehrmacht, in «Italia contemporanea», settembre 1994, n. 196.
  • Istituto storico della Resistenza in Toscana, Toscana occupata: rapporti delle Militarkommandanturen, 1943-44 (introduzione di Marco Palla), Olschki, Firenze 1997.
  • Giorni della nostra storia: testimonianze sulla società toscana dalla Resistenza alla liberazione, a cura di Roberto Cavallini e Luigi Tassinari (presentazione di Vittorio Foa, introduzione di Nicola Labanca), Mandragora, Firenze c1997.
  • Michele Battini, Paolo Pezzino, Guerra ai civili: occupazione tedesca e politica del massacro: Toscana 1944, Marsilio, Venezia c1997.
  • Ivan Tognarini, Kesserling e le stragi nazifasciste: 1944, estate di sangue in Toscana, Carocci, Urbino 2002.
  • Le stragi nazifasciste in Toscana, 1943-1945. Guida bibliografica alla memoria, a cura di Valeria Galimi e Simone Duranti (presentazione di Enzo Collotti), Carocci, Roma 2003.

 

 

 Grosseto

  • Manfredo Magnani, La strage di Istia d’Ombrone (22 marzo 1944), Il Grifone, Grosseto 1945.
  • La Maremma contro il nazi-fascismo, Amministrazione Provinciale e Comunale,  Grosseto 1973.
  • Hubert Corsi, Le origini del fascismo nel grossetano: 1919-1922, Cinque lune, Roma c1973.
  • Monumento al fascismo, a cura dell’Associazione toscana volontari della libertà, sezione di Grosseto, Grosseto s.d. (presumibilmente anni ’80).
  • Maria Palazzesi, Ribolla: storia di un villaggio minerario, Il leccio, Siena 1983.
  • La Maremma contro il nazi-fascismo, a cura di Nicla Capitini Maccabruni,  Grosseto 1985.
  • Enzo Giacomelli, Giulio Giulianelli, Il cuore “nero” della Maremma, Il leccio, Siena c1986.
  • Hubert Corsi, La lotta politica in Maremma: 1900-1925, Cinque lune, Roma 1986.
  • Adolfo Turbanti, La classe operaia delle miniere maremmane: professionalità, cottimi, rapporti sociali in «Italia contemporanea», settembre 1992, n. 188.
  • 1944-1994: memoria storica ed ethos civile: riflessioni e testimonianze nel 50° della Resistenza nell’Alta Maremma, a cura del Liceo Scientifico C. Cattaneo, Amm.ne comunale di Follonica, Labgraf 1994.
  • Nicla Capitini Maccabruni, Grosseto dal 25 luglio 1943 al 15 giugno 1944, Comune di Grosseto, Grosseto 1994.
  • Corrado Barontini, Fausto Bucci, A Monte Bottigli contro la guerra: dieci “ragazzi” un decoratore mazziniano un disertore viennese, Anpi, Grosseto c1995.
  • Luciano Bianciardi e Carlo Cassola, I minatori della Maremma, Hestia, Cernusco c1995.
  • Passi in avanti: pagine di storia sociale e politica in Maremma 1900-1970: la sinistra e il movimento operaio e contadino in Maremma dalle origini agli anni ‘60, (foto, documenti e testi a cura di Pier Vittorio Marzocchi, presentazioni di Leonilde Iotti e Torquato Fusi), Nuova CSF, Roma 1995.
  • Resistenza e liberazione: documenti e testimonianze nell’area amiatina, a cura del Centro studi Fernando Di Giulio di Santa Fiora, Arcidosso 1995.
  • Vito Guidoni, Cronache grossetane: settembre 1943 – giugno 1944, Associazione famiglie caduti e dispersi della Rsi-Grosseto, Pistoia 1995.
  • Giovanni Frullini, La Maremma nella seconda guerra mondiale, Giampiero Pagnini editore, Firenze c1995.
  • Il mi’ paese è libero: fra testimonianze orali e carteggi: Follonica dal 1940 al 1945, Biblioteca comunale, Comune di Follonica, Assessorato alla Cultura, Follonica 1996.
  • Luciano Bianciardi, La nascita dei minatori della Maremma: il carteggio Bianciardi Cassola Laterza e altri scritti, a cura di Velio Abati, Giunti, Firenze c1998.
  • F. Fusi, R. Merola, M. Palazzesi, I. Papitto Casini, M. Ruffini, A. Turbanti, C. Vallauri, Le nostre orme: per una storia del lavoro e delle organizzazioni operaie e contadine nel grossetano, Ediesse, Roma c1998.
  • Emilio Zannerini, Il massacro della Niccioleta: in memoria dei minatori fucilati dai nazifascisti, Roccastrada 1999.
  • Carlo Groppi, La piccola banda di Ariano: storie di guerra e di Resistenza, Il Chiassino, Castelnuovo Val di Cecina 2001.
  • Franco Dominaci, Cent’anni di storia: Sorano 1860-1960, Stampa alternativa Strade bianche della scrittura, Roma 2001.
  • Paolo Pezzino, Storie di guerra civile: l’eccidio di Niccioleta, Il Mulino, Bologna c2001.
  • Elena Scapigliati, Da Ribolla al parco minerario. Storia, arte, letteratura e comunicazione di un territorio, Ribolla La miniera a memoria, Roccastradda 2004.
  • Luciana Rocchi e Stefania Ulivieri, Voci, silenzi, immagini. Memoria e storia di donne grossetane (1940-1980), Carocci, Roma 2004.

 

Voci e memorialistica

  • Lo strano soldato: autobiografia della Brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini”, La Pietra, Milano 1976.
  • Mauro Tognoni, Visi sporchi coscienze pulite: “storia” di un paese minerario della Toscana, Il paese reale, Grosseto 1979.
  • Francesco Chioccon, Sulla riva opposta, Editori del Grifo, Siena 1984.
  • Fortunato Avanzati, Gente e fatti dell’Amiata: Abbadia San Salvatore dal 1900 al 1937 fra storia, mito e memoria, La Pietra, Milano 1989.
  • Fosco Sorresina, Camicia rossa dal Frassine alle Murate, Anpi, Grosseto 1991.
  • Aristeo Banchi, Si va pel mondo: storie di fornai…di badilanti e partigiani: il Partito comunista a Grosseto dalle origini al 1944, a cura di Fausto Bucci e Rodolfo Bugiani, Arci, Grosseto c1993.
  • Luigi Tartagli, Alla macchia! Memorie di vita partigiana, TraccEdizioni, Pontedera 1996.
  • Gileo Galli, Ospiti di Maremma: le gesta del casentinese Mario Mariotti, Editrice Laurum, Pitigliano 2001.
  • Tobia Savelli, Savelli Tobia…uno del popolo, Millelire stampa alternativa, Roma 2002.

Novellistica

  • Guido Gianni, Nell’ombra delle stelle, La Nuova Italia, Firenze 1978.
  • Gileo Galli, Anni di guerra, Editrice Nuova Fortezza, Livorno 1994.
  • Fortunato Avanzati, Il seme sotto la terra, La pietra, Milano 1996.
  • Laura Maggi, Come una preda braccata, Ex Cogita, Milano 2004.

Scritti su e di fonti

  • La provincia di Grosseto alla macchia. Atti e documenti delle formazioni partigiane e del Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale (1943-44), raccolti a cura del Comitato per le Celebrazioni del XX della Resistenza, Grosseto 1965.
  • «Verbali della costituzione della sezione del Partito comunista di Boccheggiano (Grosseto)» in Appendice in Arnaldo Nesti, Anonimi compagni: le classi subalterne sotto il fascismo, Coines, Roma 1976.
  • Pier Giuseppe Martufi, La tavola del pane: storia della 23° Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia” (con documenti e testimonianze sulla Resistenza nelle province di Grosseto, Livorno, Pisa e Siena), Anpi, Siena 1980.
  • «La 3° Brigata Garibaldi» in Documenti in Ivan Tognarini, Là dove impera il ribellismo: Resistenza e guerra partigiana dalla battaglia di Piombino (10 settembre 1943) alla liberazione di Livorno (19 luglio 1944), Edizioni scientifiche italiane, Napoli 1988.
  • «La 23° Brigata Garibaldi “G. Boscaglia”» in Documenti in Ivan Tognarini, Là dove impera il ribellismo: Resistenza e guerra partigiana dalla battaglia di Piombino (10 settembre 1943) alla liberazione di Livorno (19 luglio 1944), Edizioni scientifiche italiane, Napoli 1988.
  • «Banda Camicia Bianca» in Documenti in Ivan Tognarini, Là dove impera il ribellismo: Resistenza e guerra partigiana dalla battaglia di Piombino (10 settembre 1943) alla liberazione di Livorno (19 luglio 1944), Edizioni scientifiche italiane, Napoli 1988.
  • Miniere e minatori in provincia di Grosseto: fotografati da Corrado Banchi, Leopoldo II, Follonica 1996.
  • Storia della miniera di Gavorrano: immagini di pozzi e gallerie, carrelli e teleferiche, laverie e camerotti, colonie e celebrazioni, feste e lotte sindacali, a cura della cooperativa La colonna, Leopoldo II, Follonica 1997.
  • «La strage di Niccioleta» in Documenti in Michele Battini, Paolo Pezzino, Guerra ai civili: occupazione tedesca e politica del massacro: Toscana 1944, Marsilio, Venezia c1997.
  • «18 novembre 1943» in Rapporti sulla situazione del Gruppo di Amministrazione del Comando Militare 1015 – Lucca (compreso DWStO – Livorno) dall’ottobre 1943 all’agosto 1944 in Istituto storico della Resistenza in Toscana, Toscana occupata: rapporti delle Militarkommandanturen, 1943-44 (introduzione di Marco Palla), Olschki, Firenze 1997.
  • «11 dicembre 1943» in Rapporti sulla situazione del Gruppo di Amministrazione del Comando Militare 1015 – Lucca (compreso DWStO – Livorno) dall’ottobre 1943 all’agosto 1944 in Istituto storico della Resistenza in Toscana, Toscana occupata: rapporti delle Militarkommandanturen, 1943-44 (introduzione di Marco Palla), Olschki, Firenze 1997.
  • Provincia di Grosseto in Le stragi nazifasciste in Toscana, 1943-1945. Guida bibliografica alla memoria, a cura di Valeria Galimi e Simone Duranti (presentazione di Enzo Collotti), Carocci, Roma 2003.
  • Walter Scapigliati, Bibliografia geologica e storia-mineraria di Ribolla, Quaderni della Biblioteca Comunale “Antonio Gamberi”di Roccastrada, Roccastrada 2003.
  • Le responsabilità della Montecatini nel disastro minerario di Ribolla, Relazione della Commissione d’inchiesta della C.G.I.L. sui fatti del maggio 1954, a cura del Comune di Roccastrada, Ribolla La miniera a memoria, Roccastrada 2004.
  • Anzio Pelletti, Tragedia in miniera, Appunti di una fase del processo di Verona alla Montecatini, 21-29 ottobre 1958, Ribolla La miniera a memoria, Roccastrada 2004.
  • Censimento delle fonti d’archivio per la storia del ‘900 nella provincia di Grosseto, a cura della Fondazione Luciano Bianciardi, SEF, Firenze 2004.
  • La miniera a memoria, a cura di Massimo Cipriani, Ribolla La miniera a memoria, Roccastrada 2004/2005.

Appendice: riferimenti alla Provincia di Grosseto

  • «L’eccidio di Istia d’Ombrone» in Schiavitù e morte per il Terzo Reich in Luciano Casella, La Toscana nella guerra di liberazione, La nuova Europa, Carrara 1972.
  • «L’occupazione di Montieri» in Schiavitù e morte per il Terzo Reich in Luciano Casella, La Toscana nella guerra di liberazione, La nuova Europa, Carrara 1972.
  • «La battaglia di Monticchiello» in Schiavitù e morte per il Terzo Reich in Luciano Casella, La Toscana nella guerra di liberazione, La nuova Europa, Carrara 1972.
  • Il fronte di guerra in Toscana in Luciano Casella, La Toscana nella guerra di liberazione, La nuova Europa, Carrara 1972.
  • «Testimonianze» in Anonimi compagni in Arnaldo Nesti, Anonimi compagni: le classi subalterne sotto il fascismo, Coines, Roma 1976.
  • Luciana Batoni, «Provincia di Grosseto» in Donne e Resistenza in Toscana, Comitato nazionale antifascista per il XXX della Resistenza e della Liberazione in Toscana, Firenze 1978.
  • Provincia di Grosseto, a cura dell’Amministrazione provinciale (presentazione di Lamberto Ciani, Presidente dell’Amministrazione provinciale) in 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani  (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini Editore – Aiccre, Firenze c1994.
  • Gianfranco Vanagolli, «Pianosa 1943» in Studi, testimonianze, ricordi in 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani  (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini Editore – Aiccre, Firenze c1994.
  • Luciana Rocchi, «La strage dei martiri d’Istia» in Studi, testimonianze, ricordi in 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani  (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini Editore – Aiccre, Firenze c1994.
  • Enzo Bonifazi, «Monticchiello, fra storia e memoria» in Studi, testimonianze, ricordi in 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani  (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini Editore – Aiccre, Firenze c1994.
  • Silvia Salvatici, «Norma Parenti Pratelli e le donne nella guerra di liberazione» in Studi, testimonianze, ricordi in 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani  (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini Editore – Aiccre, Firenze c1994.
  • Mario Gabelli, «Manciano, il primo voto democratico del dopoguerra nell’Italia liberata per l’elezione diretta del sindaco» in Studi, testimonianze, ricordi in 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani  (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini Editore – Aiccre, Firenze c1994.
  • «La strage della Niccioleta» in La macchina della rappresaglia in Michele Battini, Paolo Pezzino, Guerra ai civili: occupazione tedesca e politica del massacro: Toscana 1944, Marsilio, Venezia c1997.

 

 Roccastrada

  • Amedeo Pecci, Da Porto Longone a Sindaco di Roccastrada, s.d. (presumibilmente anni ’40).
  • Aristeo Banchi, Si va pel mondo: storie di fornai…di badilanti e partigiani: il Partito comunista a Grosseto dalle origini al 1944, a cura di Fausto Bucci e Rodolfo Bugiani, Arci, Grosseto c1993.
  • Ilario Rosati, Roccastrada-Roccatederighi nella storia d’Italia 1898-1915-1921, Pagnini e Martinelli, Firenze 2000.

Storia locale

  • L’evoluzione democratica di Roccastrada tra ‘800 e ‘900 attraverso le Carte Fulceri, Grosseto 1999.
  • Silvia Guideri e Fabrizio Boldrini, Contributi per una storia dell’antropizzazione del territorio di Roccastrada, Quaderni della Biblioteca Comunale “Antonio Gamberi”di Roccastrada, Grosseto 1999.
  • Michele Imbasciati, Il Teatro dei Concordi a Roccastrada, Quaderni della Biblioteca Comunale “Antonio Gamberi”di Roccastrada, Roccastrada 2002.

 Appendice: riferimenti a Roccastrada

  • Gaetano Salvemini, «La congiura militare» in Gaetano Salvemini, Le origini del fascismo in Italia (lezioni di Harvard), a cura di Roberto Vivarelli, Feltrinelli, Milano 1972.
  • «Roccastrada» in Il fronte di guerra in Toscana in Luciano Casella, La Toscana nella guerra di liberazione, La nuova Europa, Carrara 1972.
  • Roberto Cantagalli, «Roccastrada. Cronaca di una strage» in La Maremma contro il nazi-fascismo, a cura di Nicla Capitini Maccabruni,  Grosseto 1985.
  • «Roccastrada» in Provincia di Grosseto, a cura dell’Amministrazione provinciale (presentazione di Lamberto Ciani, Presidente dell’Amministrazione provinciale) in 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani  (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini Editore – Aiccre, Firenze c1994.
  • Dopoguerra e fascismo in Luciano Bianciardi e Carlo Cassola, I minatori della Maremma, Hestia, Cernusco c1995.
  • Il massacro di Roccastrada in Mimmo Franzinelli, Squadristi: protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Mondadori, 2003 Tn.

 

 Schede

  

«Il massacro di Roccastrada» in Danza macabra in Mimmo Franzinelli, Squadristi: protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Mondadori, Milano 2003.

Mimmo Franzinelli dedica alcune pagine del suo libro (pp. 129-132) al racconto cronologico della violenza squadrista nel comune di Roccastrada, a partire dalle prime minacce fasciste dell’aprile del 21 fino alla rappresaglia del 24 luglio. La ricostruzione è ben documentata: l’autore riporta la lettera del fascista fiorentino Dino Perrone Compagni che richiede in toni sarcastici le dimissioni del sindaco dell’amministrazione socialista; il provocatorio messaggio si concretizza in una prima incursione il 1° luglio e nel sequestro del sindaco socialista Natale Bastiani, costretto a sottoscrivere l’impegno ad allontanarsi dal suo comune. Il sentore di una reazione della popolazione roccastradina porta alla seconda incursione del 24 luglio che evolve in una feroce rappresaglia (nove morti e l’incendio di 15 case) in seguito all’uccisione dello squadrista Ivo Saletti. Franzinelli cita le testimonianze contrapposte del fascista Dino Castellani, dell’ispettore generale della Direzione generale della Pubblica Sicurezza, Alfredo Paolella, e degli amministratori di Roccastrada e si sofferma sull’inchiesta del Generale dei Carabinieri Ferré riguardo all’inerzia delle forze dell’ordine. Infine l’autore segue brevemente le vicende giudiziarie degli squadristi, fino all’amnistia del 1923, e l’istruttoria avviata nei confronti di alcuni comunisti e anarchici di Roccastrada.

Dopoguerra e fascismo in Luciano Bianciardi e Carlo Cassola, I minatori della Maremma, Hestia, Cernusco c1995.

 Nel volume di Luciano Biancardi e Carlo Cassola si narra la storia mineraria dei centri della Maremma e si analizzano le vicende politiche che si intersecano con la storia delle miniere. Nel capitolo Dopoguerra e fascismo i due autori si soffermano, in particolare, sullo sviluppo del fascismo nel grossetano e citano i fatti di Roccastrada (pp. 102-105) come esempio dell’espansione a raggera verso i centri minori della violenza fascista esplosa a Grosseto fra il giugno e il luglio del 1921.

L’incursione del 24 luglio a Roccastrada viene descritta con ricchezza di particolari, sottolineando come la morte di Ivo Saletti (da cui prese il via la rappresaglia) sia stata probabilmente causata dal colpo accidentale partito a un fascista ubriaco. Inoltre, vengono descritte le reazioni politiche: dal manifesto fatto affiggere da Dino Castellani prima di fuggire, alla deplorazione moderata dell’«Ombrone», dal silenzio connivente dell’«Etruria Nova» alla riprovazione strumentale di Mussolini (nel quadro della polemica che il duce conduceva in quel momento contro Grandi e compagni).

«Roccastrada» in Provincia di Grosseto, a cura dell’Amministrazione provinciale (presentazione di Lamberto Ciani, Presidente dell’Amministrazione provinciale) in 1943-1945, la Liberazione in Toscana: la storia e la memoria, testimonianze, ricordi dai comuni toscani (introduzione di Ivan Tognarini), Giampiero Pagnini-Aiccre, Firenze c1994.

Nella sezione dedicata alla Provincia di Grosseto è presente una scheda su Roccastrada (p. 130) che racconta in breve «“l’attenzione particolare” con cui il fascismo aveva trattato questa cittadina». Un accenno ai fatti del 1921 è seguito dalla storia della Brigata Garibaldi Antonio Gramsci di Roccastrada, comandata da Amedeo Pecci e Sady Basi, dalla sua formazione fino alla liberazione del paese il 19 giugno. Infine, il resoconto si sofferma con particolare attenzione sulla resistenza opposta dai partigiani e dalla popolazione, asserragliata nel paese, ai tedeschi in ritirata: dal 21 al 24 giugno 1944 (ingresso delle truppe alleate) i partigiani attaccarono le colonne nemiche, infliggendo loro gravi danni, e difesero il paese fino alla sera del 23 quando furono costretti a ritirarsi con la popolazione nelle campagne circostanti, abbandonando il paese alle devastazioni della vendetta nazista.

Parte della scheda sono anche i dati dell’abitato relativi alle elezioni amministrative del 24 marzo 1946, all’elezione per l’assemblea costituente del 2 giugno 1946 e al referendum istituzionale sempre del 2 giugno 1946.

Roberto Cantagalli, «Roccastrada. Cronaca di una strage» in La Maremma contro il nazi-fascismo, a cura di Nicla Capitini Maccabruni,  Grosseto 1985.

Nell’antologia di testi a cura di Nicla Capitini Maccabruni è inserito questo capitolo di Roberto Cantagalli in cui è descritta l’incursione fascista a Roccastrada del 24 luglio 1921 e la rappresaglia effettuata dagli squadristi in seguito alla morte del loro compare Ivo Saletti.

La ricostruzione è ricca di particolari dal canto dei fascisti all’ingresso in paese all’esposizione su un camion, in mezzo a un tricolore, del corpo dello squadrista morto, dalla furia dei fascisti alla turpe rosa di colpi descritta sul petto di un mendicante storpio dagli assalitori.

Particolare biasimo è riservato al comportamento dei carabinieri di presidio in paese, ben tredici, che trincerati nella caserma non intervengono sostenendo di non avere forze sufficienti ma anche ai rinforzi giunti da Siena che concessero ai fascisti una scorta, al fine di «evitare nuove imboscate» sulla strada del ritorno.

Gaetano Salvemini, «La congiura militare» in Gaetano Salvemini, Le origini del fascismo in Italia (lezioni di Harvard), a cura di Roberto Vivarelli, Feltrinelli, Milano 1972.

 In questo capitolo delle lezioni di Harvard, scritte da Salvemini nel 1943 negli Usa, si descrive nei dettagli, in riferimento all’ascesa della violenza fascista nell’estate del 1921, la vicenda della rappresaglia squadrista compiuta a Roccastrada il 24 luglio di quell’anno.

L’autore riporta la lettera intimidatoria scritta da Dino Perrone Compagni al sindaco socialista di Roccastrada e riferisce della prima incursione avvenuta il 21 luglio. Quindi dedica più di una pagina della sua importante opera al racconto dei fatti del 24 successivo, riportando anche l’articolo del corrispondente filofascista del quotidiano «Il Secolo» (datato 26 luglio 1921) con la lista dei nomi delle vittime.

Infine, Salvemini accenna agli strascichi giudiziari della vicenda, ovvero al mancato arresto dei fascisti responsabili del massacro e del loro capo Castellani e, al contrario, all’arresto e alla condanna dei tre “colpevoli” dell’imboscata (che l’autore non mette in dubbio ma attribuisce a tre contadini), nonché al fermo di altri cittadini di Roccastrada trattenuti senza motivo.

 

«Roccastrada» in Il fronte di guerra in Toscana in Luciano Casella, La Toscana nella guerra di liberazione, La nuova Europa, Carrara 1972.

 Il capitolo indicato col titolo «Roccastrada» (pp. 194-199) è dedicato all’azione dei partigiani a Roccastrada (pp. 194-195), Massa Marittima e Scarlino, nonché alle operazioni di disturbo compiute dalle brigate locali contro le truppe tedesche che si ritiravano sull’Aurelia, sulla rotabile Gabellino-Siena e sulla rotabile Roccastrada-Monticiano.

Per quel che riguarda, la liberazione di Roccastrada viene riportata, quasi per intero, la Relazione generale della Brigata Garibaldi Antonio Gramsci che descrive nei dettagli gli eventi dal 21 al 24 giugno 1944 e le fasi della battaglia sostenuta dai partigiani roccastradini contro i tedeschi. Inoltre, vi sono alcuni cenni ai giorni immediatamente successivi all’entrata in paese degli alleati e la descrizione di un clima ancora teso con i partigiani che continuano ad attaccare i nazisti in ritirata, il ritrovamento dei corpi dei civili uccisi dai tedeschi sparsi per la campagna e la fucilazione di 37 dei soldati catturati dai partigiani.

L’evoluzione democratica di Roccastrada tra ‘800 e ‘900 attraverso le Carte Fulceri, Quaderni della Biblioteca Comunale “Antonio Gamberi” di Roccastrada, Grosseto 1999.

 In questo opuscolo pubblicato dalla Biblioteca Comunale “Antonio Gamberi” di Roccastrada viene riportato il dibattito avvenuto in sede al convegno dal titolo “L’evoluzione democratica di Roccastrada tra ‘800 e ‘900 attraverso le Carte Fulceri”.

La prima relazione presente è quella del dott. Fabrizio Boldrini, responsabile dell’Ufficio Cultura del Comune di Roccastrada, il quale sottolinea il valore di svolta di questi anni a cavallo fra ‘800 e ‘900 in cui Roccastrada passa dall’antico al moderno con la perdita di quegli usi civici e di quelle proprietà collettive che garantivano la sopravvivenza delle popolazioni. Ecco allora che nuovi conflitti si determinano nella cittadina: è questo il caso della vertenza medica, con la nascita del partito medico-radicale, e della partecipazione popolare spontanea in difesa degli usi civici (con episodi fantasiosi come la storia del Cucù o della processione in tempo pasquale allorché vennero insaponate le scale e i vicoli scoscesi del paese vecchio).

Si ha quindi la relazione del prof. Umberto Brunelli, autore del recupero delle Carte Fulceri, il quale, dopo una breve introduzione sui motivi che lo spinsero a cercare questi documenti e sulla loro importanza (alla luce della distruzione dell’archivio comunale di Roccastrada durante la seconda guerra mondiale), prosegue con l’analizzare il contenuto di queste carte, soffermandosi sulla questione del legnatico che interpreta come momento fondamentale di presa di coscienza del paese.

 

Silva Guideri e Fabrizio Boldrini, Contributi per una storia dell’antropizzazione del territorio di Roccastrada, Quaderni della Biblioteca Comunale “Antonio Gamberi”di Roccastrada, Grosseto 1999.

 Si tratta di una sintetica ricostruzione della storia del territorio di Roccastrada e, più in generale delle Colline Metallifere, compiuta attraverso la ricostruzione e lo studio dell’andamento demografico della popolazione.

I due autori analizzano, infatti, l’antropizzazione della zona a partire dalla fine dell’età imperiale e fino a giungere agli anni ’60 e ’70 del ‘900 e lo interpretano come un movimento ciclico che portò gli abitanti di queste zone a fuggire dalla pianura alle colline in tempi di insicurezza e pericolo per poi ritornarvi ai giorni nostri, attratti dalle occasioni e dai servizi offerti dalla città.

In questo lungo ciclo, vengono analizzati con particolare attenzione alcuni fenomeni come l’incastellamento, sia spontaneo che diretto, e la nascita dei nuovi insediamenti industriali, legati allo sviluppo dell’attività mineraria (Ribolla) e alla conseguente espansione delle vie di comunicazione (Sticciano Scalo).

 

Michele Imbasciati, Il Teatro dei Concordi a Roccastrada, Quaderni della Biblioteca Comunale “Antonio Gamberi”di Roccastrada, Roccastrada 2002.

 Il volume consta di due parti strutturali:

  • nella prima parte Imbasciati ricostruisce la storia del teatro dell’Ottocento in Italia, fornendo al lettore una griglia interpretativa dell’attività dei numerosi teatri di provincia come quello dei Concordi a Roccastrada e soffermandosi, del punto di vista artistico, sul periodo degli anni Trenta in cui l’attività del drammaturgo Sam Benelli e dell’imprenditore teatrale Remigio Paone resero il teatro meta ambita dei divi nazionali (Irma Gramatica, Dapporto, la Osiris, Totò e Rascel).
  • nella seconda parte, invece, l’autore si sofferma sul Teatro dei Concordi di Roccastrada come specchio delle vicissitudini della comunità di cui fa parte e come simbolo di valori condivisi dalla popolazione (ripercorrendo le varie fasi di utilizzo del teatro come luogo di riunione dalla questione del legnatico a cavallo fra ‘800 e ‘900 all’assemblea popolare ivi tenutasi nei giorni immediatamente precedenti alla strage del 24 luglio 1921).

 

Ilario Rosati, Roccastrada-Roccatederighi nella storia d’Italia 1898-1915-1921, Pagnini e Martinelli, Firenze 2000.

 In questo testo si analizzano tre momenti storici fondamentali della vita maremmana e cioè i “moti della fame” del maggio 1898 a Roccastrada, lo sciopero contro la guerra del maggio 1915 nel bacino minerario del massetano e in particolare a Roccatederighi e, infine (nella terza parte), i fatti di Roccastrada del luglio 1921.

Soffermandosi sulla terza parte del testo di Rosati, si nota come non vi sia solo una breve ricostruzione della strage del 24 luglio mentre l’autore si concentra a lungo sulle premesse politiche, a partire dagli scioperi del 1919 (e in particolare sulla polemica a Roccastrada fra socialisti e comunisti, seguita attraverso le pagine del «Risveglio»), e sulle reazioni a quell’avvenimento; nel testo vi è un’ampia rassegna stampa sui fatti di Roccastrada sia a livello nazionale («Avanti!», «Il Corriere della Sera», «L’Ordine Nuovo», «Il Popolo d’Italia», «Il Giornale d’Italia») sia a livello regionale («La Nazione», «Bandiera Rossa-Martinella», «La Scure») sia a livello locale («Etruria Nuova», «L’Ombrone», «Rinnovamento»).

Inoltre un intero capitolo viene dedicato da Ilario Rosati sia alle corrispondenze del «Buttero maremmano» (il comunista grossetano Marino Magnani) per «L’Ordine Nuovo», in cui si ha un’ampia rappresentazione della lotta politica in Maremma nei giorni precedenti e seguenti la strage di Roccastrada, sia alla polemica fra «La Bandiera Socialista» (settimanale che, stampato a Roma, rappresenta la voce dei dirigenti socialisti maremmani esiliati nella capitale dopo la chiusura del «Risveglio») e «L’Ombrone», attinente in particolare il lento cammino della giustizia.

 

Aristeo Banchi, Si va pel mondo: storie di fornai…di badilanti e partigiani: il Partito comunista a Grosseto dalle origini al 1944, a cura di Fausto Bucci e Rodolfo Bugiani, Arci, Grosseto c1993.

 Questa autobiografia dell’antifascista grossetano Aristeo Banchi, detto il Ganna, si snoda dall’occupazione fascista di Grosseto fino alla sua liberazione e analizza la nascita del movimento resistenziale nella provincia maremmana da un punto di vista interno. Per quel che riguarda Roccastrada sono interessanti i capitoli:

  • «Roccastrada. Ottobre 1943» in cui si descrive la formazione della brigata Gramsci, guidata da Sadì Basi e Amedeo Pecci;
  • «Il primo incontro con i partigiani della Lavagnini» che narra dell’incontro del Ganna con la formazione Lavagnini di Fortunato Avanzati, sul Belagaio;
  • «Un falso partigiano» ovvero il racconto di un arruolamento fallito alla brigata Gramsci;
  • «Rastrellamento fascista a Roccastrada» con la descrizione dei rischi corsi, agli inizi di giugno, dal Ganna e da altri antifascisti per avvertire in tempo la brigata Gramsci della necessità di spostarsi e far così fallire un rastrellamento fascista;
  •  «La liberazione di Roccastrada», capitolo in cui estesamente si narra dei giorni convulsi della ritirata dei tedeschi dalla provincia; la pacifica liberazione di Roccastrada vi è descritta nei dettagli come anche quella delle varie frazioni del comune (Sassofortino, Roccatederighi, Ribolla, Torniella…).

Amedeo Pecci, Da Porto Longone a Sindaco di Roccastrada, s.d. (presumibilmente anni ’40).

 In questa breve autobiografia Amedeo Pecci, Sindaco di Roccastrada nel periodo della ricostruzione, riporta gli avvenimenti della sua vita di antifascista e partigiano. Con toni commossi ricorda i compagni dei lunghi anni di carcere a Porto Longone, alle “Murate” di Firenze, ad Arcidosso e a Bagno a Ripoli presso Firenze e narra della sua fuga e della sua adesione al nucleo di renitenti organizzato presso Roccastrada da Sady Basi.

Attraverso le sue parole rivive la storia della nascita e delle gesta della brigata “Antonio Gramsci” (a cui proprio il Pecci dette il nome in ricordo del compagno che, come lui, aveva tanto sofferto nelle carceri fasciste).

In particolare, il commissario politico della formazione si sofferma sugli avvenimenti del giugno con l’assedio dei nazisti e la devastazione dell’abitato e conclude la sua narrazione con l’ingresso degli Alleati nel borgo devastato. Dell’accettazione del suo impegno come Sindaco lascia come testimonianza la frase significativa «ho ricostruito la mia vita, intendo di ricostruire Roccastrada».

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